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04/03/2010
Lo scienziato Carlo Pappone resta in Italia grazie al Gruppo Villa Maria. La holding ai vertici della sanità privata ha sposato in pieno il progetto del pioniere negli interventi salvavita ad alta tecnologia per le aritmie e gli scompensi cardiaci: realizzare nel nostro paese il più avanzato polo di aritmologia al mondo. Un progetto ambiziosissimo che sta prendendo il via ufficialmente in questi giorni: il professor Pappone sta abbandonando, dopo 15 anni, il ruolo di Direttore del Dipartimento di Aritmologia dell'Ospedale San Raffaele, per ricoprire analogo incarico nel Gruppo Villa Maria.
Spiega il presidente GVM Ettore Sansavini: «Il nostro impegno è quello di assicurare al professor Pappone le condizioni per poter restare a operare e svolgere la sua ricerca, preziosa per l'intera umanità, nel nostro paese. Presso Villa Maria Cecilia di Cotignola (RA) sorgerà il laboratorio del futuro, con tecnologie messe a punto dallo stesso professore, che gli altri avranno tra 5-10 anni: sale senza fili completamente magnetiche; sistemi in 3D; connessione via satellite per operare i pazienti a distanza - da tastiera, tramite robot - ovunque siano. Un progetto di rilevanza assoluta per il nostro Gruppo, per la sanità italiana e per il mondo scientifico tutto, nel quale investiremo25 milioni di euro».
Tra gli obiettivi in campo, il perfezionamento della tecnica per l'ablazione della fibrillazione atriale, tra le più diffuse aritmie dalle conseguenze anche letali. Tale tecnica, inventata dal professore stesso e conosciuta nel mondo quale "Pappone approach", consiste nell'inserire per via endovenosa un elettrocatetere che raggiunge il cuore ed elimina la parte che causa l'aritmia, con risoluzione definitiva del problema. «Con l'elettrofisiologia siamo ormai in grado di curare il 90% delle aritmie. E anche in caso di arresto cardiaco è sempre possibile impiantare un defibrillatore, per consentire sopravvivenza a un evento altrimenti mortale».
Nei laboratori di Cotignola, inoltre, saranno sviluppate le tecnologie robotiche che permettono di operare anche a medici con scarsa manualità, o lontani dal luogo dell'intervento. «In caso di bisogno, poi, sarò io a raggiungere il paziente in uno dei nove centri d'eccellenza in cardiologia che fanno parte dal Gruppo - assicura Pappone. - Uno dei motivi per cui ho accettato di buon grado di entrare in GVM risiede nella capillarità delle sue strutture sanitarie in territorio nazionale, e in particolare nel Sud, la mia terra. Non pochi poli di eccellenza concentrati al Nord, con pazienti e parenti costretti a recarvisi a prezzo di grandi sacrifici; bensì cure mediche di pari livello a disposizione di tutti i cittadini, ovunque essi siano: questa è la visione del Gruppo, che io condivido in pieno».
Nei laboratori del gruppo saranno effettuati 8.000 interventi l'anno. Ad affiancare il professore, uno staff composto da una ventina di giovani medici (i neoassunti rigorosamente under 28, per espresso volere del primario) che potranno vantare, un domani, la migliore delle formazioni nel campo dell'aritmologia. «Inoltre - interviene Carlo Pappone - grazie al mio ruolo di professore presso l'Università di Miami, continuerò a insegnare le mie tecniche anche negli Stati Uniti oltre che in Italia. Con il Gruppo Villa Maria e le importanti tecnologie messe in campo esploreremo non solo il presente, ma anche e soprattutto il futuro».

