La Storia

La storia del Gruppo Villa Maria inzia il 21 ottobre del 1973, giorno dell’inaugurazione di “Villa Maria”,

clinica da 180 posti letto sorta a Cotignola (RA) su un terreno al confine con il comune di Lugo, il cui territorio, composto da nove comuni, comprendeva ben sette ospedali pubblici a vocazione indistinta (per un bacino di utenza di 110mila abitanti).

Sin dal primo momento, Villa Maria si distinse dal resto delle strutture private in Emilia Romagna perché fece una scelta ben precisa: orientare l’attività della struttura verso l'’alta specialità, in particolar modo Cardiologia e Cardiochirurgia, fino a quel momento poco presenti in Regione.

Villa Maria si dedicò all’alta specialità puntando sugli interventi complessi e il suo obiettivo fu quello di invertire il cosiddetto trend dei viaggi della speranza che fino a quel momento costringeva centinaia di pazienti a rivolgersi all’estero perchè bisognosi di cure cardiovascolari. L’idea, dunque, fu quella di portare “in casa” illustri chirurghi di fama internazionale: fu così che verso la fine degli anni Settanta Villa Maria si specializzò nella Cardiochirurgia e diede vita a uno dei primi poli cardiochirurgici privati italiani, ospitando medici molto conosciuti.

Al fianco di validi professionisti italiani grazie ai quali Villa Maria si accreditò nel panorama sanitario, operarono anche alcuni stranieri che contribuirono a rafforzare l'immagine della struttura. Tra questi: Carpentier, Neveaux e Lessana dalla Francia; King dagli Stati Uniti, Senning e Turina dalla Svizzera, Yacoub e Wright dalla Gran Bretagna: Bos dall’Olanda; Byork, l’inventore dell’omonima valvola cardiaca, dalla Svezia.