Attività in regime di ricovero / Aritmologia ed Elettrofisiologia

 
Prenotazioni Accettazione Ricoveri
Da Lunedì a Venerdì 9.00 - 17.30
Tel. 0545 217014 - 217228
Elenco Specialisti
Responsabile Prof. Carlo Pappone ;
Dott. Cuko Amarild ; Dott. Mario Baldi ; Dott. Cristiano Ciaccio ; Dott. Luigi Giannelli ; Dott.ssa Alessia Pappone ; Dott. Andrea Petretta ; Dott. Massimo Saviano ; Dott. Gabriele Giuseppe Vicedomini ; Dott. Raffaele Vitale ;
* Medico specialista in regime di: intramoenia autorizzato ASL o di extramoenia.

Per maggiori informazioni visita il sito www.af-ablation.org

 

ARITMIE

ARITMIE PEDIATRICHE

PROCEDURE

 

 

Aritmie

Patologie trattate
Il Dipartimento di elettrofisiologia cardiaca guidato dal Prof. Carlo Pappone è all'avanguardia nel trattamento di ogni tipo di disturbo del ritmo e dello scompenso cardiaco ed è dotato delle più recenti tecnologie del campo medico, dalla navigazione robotica dei cateteri, sino alla ricostruzione elettrica od ibrida delle camere cardiache
(con RMN, TAC o ricostruzione fluoroscopica rotazionale) .

Sintomi principali delle aritmie sono:

- Sincopi = cadute per perdita di coscienza
- Palpitazioni
- Battito irregolare
- Affanno che insorge per sforzi modesti

 
 

Aritmie Pediatriche

La nostra vasta esperienza nel campo delle aritmie pediatriche attraverso numerose pubblicazioni su riviste di alto valore scientifico ha contribuito in maniera significativa e determinante alla rivalutazione delle linee  guida internazionali, in particolare nel campo della sindrome di Wolff-Parkinson-White in soggetti di età compresa tra i 5 ed i 18 anni.  

Presso il nostro Centro vengono diagnosticate, trattate e curate definitivamente con tecnica ablativa tutti i tipi di aritmie pediatriche.  Il nostro atteggiamento è di tipo conservativo, se possibile, fino all'età di 5 anni, riservando la tecnica ablativa in soggetti di età superiore ai 5 anni e preferibilmente dopo i 10 anni. Ovviamente, in casi particolari ( pazienti con aritmie associate a rischio di morte improvvisa, scompenso cardiaco, arresto cardiaco o sincope) l' ablazione viene anticipata o addirittura effettuata già nei primi mesi di vita.

 

Tachicardie sopraventricolari

Le aritmie più frequentemente trattate sono quelle che coinvolgono una o più vie accessorie se non si risolvono spontaneamente nel tempo o se presentano caratteristiche a rischio per morte improvvisa (sindrome di Wolff-Parkinson-White), la tachicardia reciprocante permanente che è la più comune forma di tachicardia incessante in età pediatrica che può portare ad una tachicardiomiopatia con scompenso cardiaco o tachicardie coinvolgenti vie accessorie tipo Mahaim. Le tachicardie non coinvolgenti una via accessoria comunemente osservate nei bambini sono la tachicardia giunzionale ectopica e la tachicardia ectopica automatica che possono risolversi spontaneamente nel tempo. Il flutter atriale è un'aritmia rara in età pediatrica

 

Tachicardie ventricolari

Le tachicardie ventricolari sono meno comuni e usualmente si associano a cardiopatie come la cardiomiopatia ipertrofica, la sindrome del QT lungo che può associarsi ad un rischio di morte improvvisa, e la sindrome di Brugada. Occasionalmente, la tachicardia ventricolare può presentarsi incessantemente (tachicardia ventricolare fascicolate idiopatica, la tachicardia del tratto di efflusso ventricolare destro, tachicardia ventricolare catecolaminergica indotta da emozioni o sforzo e può degenerare in attachi sincopali.

 

Sintomatologia

La sintomatologia delle aritmie in età pediatrica dipende essenzialmente dal tipo di aritmia (sopraventricolare o ventricolare) nonché dall'età al momento della presentazione.  Tipicamente, i neonati o infanti con aritmie incessanti possono presentarsi con i segni dello scompenso congestizio secondario a tachicardiomiopatia. Le palpitazioni e/o la sincope si presentano più frequentemente  in bambini di età più avanzata. Il blocco completo di cuore è una bradiaritmia rara ma la più importante da un punto di vista clinico che si osserva in età pediatrica. Essa può essere sia congenita o può verificarsi dopo intervento cardiochirurgico e può richiedere l'impianto di un pacemaker.

 

 

Procedure

ESAMI DIAGNOSTICI E TERAPIE

Per individuare un'aritmia cardiaca, sono a disposizione numerosi esami e strumenti diagnostici, tra cui l'elettrocardiogramma, la registrazione ECG Holter, lo studio elettrofisiologico oppure quelli maggiormente invasivi per il paziente, come il cardiotelefono e i dispositivi impiantabili di registrazione del ritmo cardiaco.
Gli esami e la strumentazione vengono spesso combinati fra loro per giungere a una diagnosi ancor più precisa e certa.

La scelta del trattamento dipende invece dalla natura, dalla severità dell'aritmia e dall'eventuale associazione con altri problemi cardiologici.
Generalmente si curano prima eventuali patologie sottostanti, quali l'ipertensione arteriosa, lo scompenso cardiaco o malattie della tiroide, per poi procedere con i trattamenti specifici

Trattamenti farmacologici

Ablazione transcatetere con tecnica fluoroscopia

Ablazione transcatetere con tecnica non fluoroscopica (sistema Carto e sistema NavX)

Impianto di dispositivo antibradicardico (pacemaker)

Impianto di dispositivo antitachicardico (defibrillatore)

Stimolazione biventricolare per trattare lo scompenso cardiaco

Cardioversione elettrica esterna