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07/02/2008

 
Ettore Sansavini e Silvano Verlicchi espongono il decalogo di Confindustria Ravenna

Ettore Sansavini, Vice Presidente - Confindustria Ravenna e Silvano Verlicchi Coordinatore Operativo per il distretto di Lugo hanno esposto i dieci punti fondamentali che sono alla base del confronto con i Sindaci dell'Unione dei Comuni, con gli Enti e l'insieme delle forze economiche, sociali, politiche e sindacali del territorio lughese: "l'impegno comune che si dovrà attuare richiede un impegno corale di tutte le forze, senza eccezione alcuna. In particolare, l'Unione dei Comuni, appena costituita, dovrà rappresentare un punto di riferimento per ogni soggetto economico e sociale, in quanto, per sostenere l'innovazione e la ricerca di soluzioni nuove, occorre che si ponga mano all'assetto organizzativo e funzionale della pubblica amministrazione, per renderla più efficiente e tempestiva".
 
Confindustria ha quindi evidenziato in dieci punti le proposte "per costruire un futuro basato su una crescita equilibrata e sostenibile dal punto di vista ambientale e socialmente qualificata":
 
  1. Creazione di un tavolo permanente di concertazione tra tutte le parti
  2. Nascita dello Sportello Unico per le autorizzazioni alle attività produttive
  3. Realizzazione di aree per insediamenti imprenditoriali
  4. Estensione dei collegamenti Internet a connessione veloce in tutto il territorio
  5. Miglioramento della rete infrastrutturale e logistica
  6. Liberalizzazione delle multiutilities, gas acqua rifiuti
  7. Raccordo tra scuola, università, banche assicurazioni, imprese per percorsi di formazione che creino figure professionali di cui il mondo del lavoro lughese ha effettivamente necessità
  8. Servizi sociali e sanitari: una rete fondata sul partenariato pubblico-privato
  9. Sicurezza
  10. Territorio socialmente responsabile verso una realtà sempre più multirazziale.
 
Dopo la presentazione dei dieci punti di Confindustria, è intervenuto il presidente dell'Unione dei Comuni, Raffaele Cortesi. "Innanzitutto - ha spiegato Cortesi - l'Unione non è una istituzione antitetica a Provincia e Regione, ma darà ai nove Comuni  che l'hanno creata maggiore rappresentatività e sarà una opportunità di sviluppo. Da noi c'è una qualità imprenditoriale diversa rispetto al passato e dobbiamo essere uniti nell'obiettivo della crescita".
 
Cortesi condivide il metodo della concertazione: "Anche se vi arriviamo con un po' di ritardo rispetto ad altri territori, ora dobbiamo muoverci con molta decisione". Il presidente dell'Unione ha anche aggiunto che lo Sportello Unico per le imprese "deve essere il primo passo" per il rilancio dello sviluppo, così come l'attivazione di uno sportello del centro ricerche Aster-Centuria Rit. Altre parole di condivisione sono venute per quanto riguarda la logistica, la viabilità, la sicurezza sociale.
 
"Sì" al metodo della concertazione anche da parte del vice presidente dell'Unione dei Comuni, Antonio Pezzi, per il quale "è importante sviluppare le infrastrutture e portarle a livello della crescita economica".
 
Nel dibattito sono intervenuti gli imprenditori Angelo Benedetti, che si è soffermato sull'importanza di far recuperare competitività a tutto il territorio, Elio Bagnari per il quale "L'Unione dei Comuni è importante. Abbiamo bisogno di stabilità politica e rapidità nelle decisioni" e Luigi Emiliani che ha sottolineato la necessità che imprese e mondo della scuola definiscano insieme programmi di formazione.
 
Il professor Livio Tronconi, Direttore della Fondazione Villa Maria e docente di Diritto amministrativo all'Università di Padova,  ha posto l'attenzione sul ruolo delle Unioni dei Comuni in Italia.
Il Presidente di Confindustria Ravenna, Giovanni Tampieri, ha spiegato come l'iniziativa degli imprenditori lughesi sia in linea con la politica di presenza dell'Associazione nel territorio, sempre più vicina a dove operano gli imprenditori. "Una delle nostre richieste più pressanti - ha sottolineato - è quella di snellire ogni pratica burocratica. Oggi rapidità decisionale e certezza dei tempi, sono elementi irrinunciabili per lo sviluppo e la competitività".
In conclusione Verlicchi ha affermato che "l'Unione è una scelta coraggiosa, che merita di essere sostenuta. Ai nostri interlocutori chiediamo però scelte veloci".
 
In allegato la relazione completa.
relazione_20080131.doc