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28/02/2011

 
Radioterapia, lista unica per 1500 malati salentini

Patto di ferro fra pubblico e privato per fornire un servizio di qualità ed abbattere le liste d'attesa. I 1500 salentini che ogni anno devono sottoporsi  a radioterapia, non dovranno vagabondare fra l'Oncologico, la "Città di Lecce" o strutture di altre province o regioni. A gestire la domanda sarà direttamente e soltanto  la Asl, che poi indirizzerà i malati verso il reparto di radioterapia dell'Oncologico o quello della "Città di Lecce", gli unici due operativi nel Salento. Una gestione unica del servizio che potrà utilizzare, in base alle esigenze, sia la struttura pubblica che quella privata. Il coordinamento del servizio ed il controllo della qualità saranno affidate al dottor Mario Santantonio, primario di Radioterapia del polo Oncologico del "Vito Fazzi". In questo modo la Asl manterrà il controllo di un servizio fondamentale e potrà rispondere a tutte le richieste provenienti dalla provincia, potendo usufruire anche delle attrezzature del "Città di Lecce". La struttura privata appartenente al Gruppo Villa Maria, a sua volta, avrà la garanzia di utilizzo del suo servizio di Radioterapia senza l'incubo dei tetti di spesa, perché è come se avesse fornito in gestione alla Asl la sua struttura. Un vantaggio per tutti, dunque, e soprattutto per i cittadini, che vedranno così garantita qualità e prestazioni in loco, senza dover emigrare.

Vediamo cosa prevede la convenzione stipulata fra la Asl e la casa di cura "Città di Lecce". I ricoverati - o in carico assistenziale - presso l'Oncologico effettueranno la prenotazione per la visita e la visita stessa presso il "Vito Fazzi". Sempre nella struttura pubblica effettueranno la prenotazione per la Radioterapia, che verrà poi effettuata all'Oncologico. Per quanto riguarda i pazienti degli ospedali dell'area nord dell'Asl (Copertino, Galatina, etc.), la prenotazione unica e la visita verranno effettuate presso la radioterapia del "Vito Fazzi". Successivamente il paziente viene inserito nella lista d'attesa unica, gestita dalla Radioterapia del "Vito Fazzi", ma effettuerà la terapia all'Oncologico oppure alla Città di Lecce, in base ai minori tempi d'attesa. Per quanto riguarda invece i ricoverati - o in carico assistenziale - presso gli ospedali dell'Area Sud (Casarano, Gallipoli, Scorrano ed anche il Panico di Tricase), la prenotazione unica e la visita verranno effettuate presso l'Unità Operativa di Oncologia di Casarano Gallipoli. Da qui, si verrà inseriti nella lista unica della radioterapia del "Vito Fazzi" e, successivamente, la prenotazione verrà assicurata o dall'Oncologico oppure dal "Città di Lecce", sempre garantendo il minor tempo d'attesa possibile. Il "Città di Lecce" assicurerà il trattamento a 45 pazienti al mese e si impegna altresì a garantire l'idoneità delle proprie attrezzature per lo svolgimento dell'attività di radioterapia; il rispetto della normativa nazionale e regionale in tema di possesso dei requisiti organizzativi, tecnologici e strutturali; il rispetto della normativa nazionale e regionale in tema di incompatibilità del personale sanitario e non, relativo alle prestazioni di radioterapia; la conservazione delle cartelle cliniche e di tutta la documentazione inerente le prestazioni erogate; la copertura assicurativa dei rischi per danni da responsabilità civile eventualmente arrecati dal proprio personale; il pieno adempimento delle norme di legge in tema di acquisizione del consenso informato dei pazienti e di tutela della privacy; il reperimento ed il pagamento del personale occorrente per una professionalmente corretta esecuzione delle prestazioni di radioterapia. Insomma, regole severe alla base dell'alleanza. Ma la decennale esperienza acquisita dalla "Città di Lecce" in questo settore non lascia dubbi sulla qualità delle prestazioni.

Una bella sfida per il dottor Mario Santantonio, direttore dell'Unità Operativa di Radioterapia del "Vito Fazzi". «Questo progetto - spiega - di collaborazione fra struttura pubblica e struttura privata, con il coordinamento affidato alla Asl, è innovativo e foriero di ottimi risultati. E' un progetto sul quale puntiamo molto per garantire ai pazienti massima professionalità, qualità del servizio, rapidità nell'erogazione, abbattimento delle liste d'attesa, blocco della mobilità passiva verso altre province e regioni, uniformità di trattamento per tutti i 1500 salentini che ogni anno fanno ricorso alla radioterapia».

Nel suo reparto all'Oncologico, il dottor Santantonio ha a disposizione due acceleratori lineari ed un apparecchio di Brachieterapia con i quali - anche in relazione al personale di servizio - può garantire il trattamento di 850-900 pazienti all'anno. Pochi rispetto alle effettive possibilità. Il resto, circa 700, andavano dispersi fra la "Città di Lecce" e le radioterapie extraprovinciali. Questo anche a causa del mancato coordinamento da parte delle due strutture salentine. Un sistema dunque dalle maglie larghe che spinge molti pazienti ad emigrare. «Ors - spiega il dottor Santantonio - potremo gestire meglio il flusso delle richieste e bloccare la mobilità passiva che non era determinata dalla qualità del servizio offerto dalle radioterapie salentine ma solo da carenze organizzative. Quella che abbiamo attivato con la "Città di Lecce", grazie al sostegno della direzione generale della Asl, è un'iniziativa innovativa non solo a livello locale ma anche nazionale ed apre una nuova frontiera nei rapporti tra pubblico e privato. Abbiamo lavorato due anni per giungere a questo accordo, ma sono certo che ne vale la pena e presto si vedranno i risultati».

La bontà dell'operazione è sottolineata anche dal dottor Franco Sanapo, direttore sanitario dell'Asl di Lecce. «E' un percorso innovativo e virtuoso - sottolinea Sanapo - nel quale crediamo molto. Tutti i salentini potranno sottoporsi a radioterapia a Lecce e potranno usufruire di prestazioni di altissimo livello, molto meglio, forse, di quello che si trova a mille chilometri da casa».

Da "La Gazzetta del Mezzogiorno" del 22 febbraio 2011





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